del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d'alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di rietro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.
Di questa costa, là dov'ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un sole,
come fa questo tal volta di Gange.
Però chi d'esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Oriente, se proprio dir vuole."
Dante Alighieri, La divina commedia
XI Canto del Paradiso

Come per molte altre città umbre, le origini di Assisi sono incerte.
Inizialmente la città era abitata da una popolazione, gli umbri, insediatasi
nell'Italia centrale. Successivamente risentì dell'influenza Etrusca e Romana,
com'è ben documentato dalle numerose vestigia del "municipium" romano chiamato
Asisium. Tra queste vestigia c'è, ben conservata, la facciata del Tempio di Minerva,
resti del Forum, l'anfiteatro, le mura Romane.
Dopo la caduta dell'Impero Romano la città divenne un insediamento dei Goti, intorno
al 545. Più tardi cadde sotto mano Longobarda. Intorno all'anno 1000, divenne un
comune indipendente. Durante questo periodo conobbe uno sviluppo straordinario
soprattutto grazie ai movimenti monastici (in special modo i Benedettini).

Intorno al 1180 nacque San Francesco, il più famoso dei suoi cittadini. Nel 1202, durante una guerra con la vicina Perugia, Francesco fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno. Dal 1206, si dedicò al servizio di Dio, nella sequela di Cristo, attraverso il servizio dei poveri, vivendo come povero egli stesso. Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore. Papa Innocente III, che approvava il suo stile di vita, diede a lui e ai suoi discepoli il permesso di predicare sugli aspetti morali. Grazie all'aiuto di Santa Chiara di Assisi (1194 - 1253), Francesco fondò nel 1212 una branca del proprio ordine riservata alle donne, chiamata le Povere Clarisse. Nel 1221 creò un'altra branca per uomini laici e donne, chiamata il Terzo Ordine. Francesco venne proclamato santo nel 1228, due soli anni dopo la sua morte avvenuta il 3 Ottobre del 1226, da Papa Gregorio IX.

La città fu prima sotto l'impero e poi sotto il papato. Successivamente fu la volta
delle Signorie come quella di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro,
di Braccio Fortebraccio, di Francesco Sforza, e fu dilaniata da lotte intestine
(tra Parte de Sopra e Parte de Sotto) fino alla metà del XVI secolo, quando l'Umbria fu conquistata dal
Papa Paolo III che costruì la famosa Rocca Paolina a Perugia e ristabilì il controllo
papale sulla città.
Più tardi, nel diciannovesimo secolo, la città divenne parte del nascente stato italiano,
insieme alle altre città dell'Umbria.



